Sfortunatamente non è la prima volta che questo tema diventa oggetto di cronaca, tanto da attirare l’attenzione di giornali e programmi televisivi.

Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro prevede che ogni lavoratore partecipi a specifici corsi di formazione in base al livello di rischio della propria mansione. Le ore di formazione fanno parte dell’orario di lavoro e non possono comportare oneri economici a carico del lavoratore stesso.

Alcuni datori di lavoro percepiscono quest’obbligo come un costo e un impedimento alle loro normali attività e, di conseguenza, si lasciano convincere ad acquistare corsi online fasulli o falsi certificati di frequenza credendo così di risparmiare tempo e denaro.

Non c’è nulla di più sbagliato!

Nel migliore dei casi, infatti, il datore di lavoro verrebbe sanzionato dall’organo di vigilanza con una multa che supera i 5mila euro e fino a 4 mesi di reclusione, per non parlare delle conseguenze di un incidente avvenuto sul luogo di lavoro, eventualità che diventa maggiormente possibile quando i lavoratori non hanno ricevuto alcun tipo di formazione sui rischi e i pericoli inerenti alle loro attività.

La formazione che riguarda la sicurezza sul lavoro, oltre ad essere un obbligo sancito dalla legge, permette ai lavoratori di essere più preparati ed efficienti nello svolgere le loro attività anche grazie all’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e dei propri comportamenti legati alla propria attività lavorativa.

Una formazione realmente avvenuta assicura che i lavoratori adottino comportamenti idonei alla salvaguardia della propria salute e sicurezza, e di quella dei propri colleghi, imparando a riconoscere i pericoli e i rischi connessi ad luogo di lavoro e ad una mansione. Imparare a lavorare in sicurezza, con i dovuti dispositivi di protezione individuale o collettiva, può avvenire solo attraverso una corretta e puntuale formazione.

Il team di Aries Antincendi si avvale di docenti e consulenti altamente specializzati per offrire un’informazione mirata a fronteggiare le diverse situazioni che devono affrontare i lavoratori. Contattaci per informazioni o un preventivo.

Lo scorso dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Bando ISI 2018 che mette a disposizione delle imprese quasi 370 milioni di euro, si tratta di un’iniziativa promossa dall’INAIL che dal 2010 cerca di incentivare le organizzazioni nella realizzazione di progetti con l’obiettivo di migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

1. Chi può partecipare

Tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura possono presentare la domanda di partecipazione.

2. Quali sono i progetti ammessi a finanziamento

Le risorse a disposizione verranno suddivise in 5 Assi di finanziamento:

– Asse 1) Progetti di investimento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
– Asse 2) Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
– Asse 3) Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
– Asse 4) Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
– Asse 5) Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

3. Criterio di assegnazione

I finanziamenti saranno assegnati fino ad esaurimento dei fondi, secondo l’ordine cronologico di invio delle domande. Le imprese le cui domande si collocheranno in posizione utile saranno ammesse al contributo.

4. Ammontare del contributo richiedibile

Il contributo a fondo perduto richiedibile, in conto capitale, è concesso nella misura del 65% dei costi sostenuti per l’investimento sino a un massimo concedibile di 130.000€ per gli Assi 1, 2, 3, e fino ad un massimo di 50.000€ per l’Asse 4.
Il finanziamento concesso sarà invece dal 40% al 50%, con un massimo erogabile di Euro 60.000€ per l’Asse 5.

5. Tempi di presentazione della domanda

Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente in via telematica. Dall’11 aprile 2019 fino al 30 maggio 2019, sul sito www.inail.it, sarà possibile compilare la domanda online e seguire il percorso guidato per accedere ai finanziamenti.

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